Le parrocchie scendono in campo

Trofeo Benedetto: tra le squadre favorite la Mercatese ha battuto il Martorano (6-2)

L’edizione 2009 del Trofeo Benedetto è ormai entrata nel vivo ed è già tempo di bilanci. Doveroso iniziare la carrellata dal girone A che vede impegnata l’Unità Pastorale Mercatese, campione uscente e grande favorita anche quest’anno.

Mercatese che inizia con un mezzo passo falso impattando 2-2 contro un ostico Calisese (al debutto assoluto in questa competizione) e complicando così il discorso qualificazione. Per i ragazzi di mister Ricci è stata fondamentale la vittoria contro il Martorano (6 -2), squadra tosta e sempre difficile da affrontare. Martorano che nel primo turno ha preso a sassate le Vigne rifilando la bellezza di 6 gol ad una squadra che non sembra avere i mezzi tecnici per tentare la qualificazione ai quarti.

Nel girone B è subito festa per il San Giorgio che, per riscattare la figura mediocre mostrata lo scorso anno, parte nel migliore dei modi ottenendo una soffertissima vittoria contro Case Finali. 4-3 il risultato finale e morale alle stelle. Una festa che però dura solo qualche giorno quando arriva la notizia dell’ 11-2 che Sala ha rifilato a Case Finali e del pareggio a reti inviolate tra la stessa Sala e Pioppa, ridimensionando così l’impresa sangiorgese.

Sono Pioppa e Sala, quindi, le favorite per la qualificazione, ma attenzione al San Giorgio che, nei due restanti match, potrà contare sul rientro di Giacomo Righi, centrocampista di grande qualità e infinita tenacia che sicuramente potrà fare la differenza anche a questi livelli.

L’incertezza regna sovrana nel girone C che vede Osservanza, San Paolo, Sarsina e Sant’Egidio appaiate con 3 punti in classifica. Sulla carta i favori del pronostico sono tutti per Sant’Egidio, reduce da un ottimo secondo posto nell’edizione passata, ma che ora dovrà dimostrare il suo effettivo valore in campo. Uno sgambetto potrebbe arrivare da Sarsina che, giunta quest’anno alla terza partecipazione, cercherà quel salto di qualità che in questi anni non è mai arrivato. Attenzione alle debuttanti Osservanza e San Paolo. Invece Budrio, con due sconfitte e zero punti in classifica, con ogni probabilità saluterà il Trofeo anzitempo.

Difficile decifrare la situazione nel girone D che vede affrontarsi quattro squadre alla prima partecipazione e dove le uniche due partite disputate finora hanno visto Madonna del Fuoco arrendersi 4-3 contro Pievesestina ma poi imporsi con un netto 5-0 sul Gambettola. In attesa dell’esordio di Santa Maria Goretti, di cui si sa poco o nulla, si può dire che Pievesestina sembra avere la carte in regola per tentare una qualificazione che oggi sembra più che mai abbordabile. Per Madonna del Fuoco diventa fondamentale il match contro Santa Maria Goretti, mentre Gambettola non sembra attrezzata per poter recitare un ruolo da protagonista.

Gli organizzatori

“Un compito educativo importante è affidato ai mister delle squadre, responsabili dei loro giocatori†ci dicono gli organizzatori del torneo “un consiglio è di ribadire ad ogni partita, magari negli spogliatoi, lo spirito del torneo. È importante infatti questo momento di squadra che si vive insieme per dare l’impronta della partita. Possiamo riassumere in tre parole il messaggio che vorremmo lasciare a tutti i giocatori: vittoria, fiducia, amicizia. Vittoria nella competizione ovviamente, perché nessuno gioca per perdere, ma la vittoria vera si ottiene nella fiducia e nell’amicizia. E allora fiducia sta a significare risposta responsabile ad una convocazione (una chiamata vera e propria!) che diventa immagine della nostra vita. Fiducia nei confronti di chi ti chiama e “pone in te la sua fiducia†(cfr 2Tm 1,12). Fiducia che sfocia per forza nell’amicizia: un’amicizia basata su di essa, autentica e sincera, che continua nei momenti più duri. Un’amicizia che nasce tra compagni di squadra (ovvio!), con l’avversario (meno ovvio!), che magari essendo più bravo di me mi insegna a dare il meglio e a capire che c’è ancora tanto in cui crescere, e non ultimo con il Signore: la preghiera pre-partita di affidamento/ fiducia nei suoi confronti vuole essere proprio questo, uno scoprire o riscoprire l’importanza di questa amicizia che mi fa’ vincere in ogni caso. Un torneo di calcio a sette quindi immagine della nostra vita, vita che è una partita, una lotta continua (vedi 1Cor 9, 24-27 e 2Tm 4,7), e che ci parla del cuore dell’uomo, fragile certo, ma che può diventare davvero grande”.

Giacomo Righi
Fabrizio Ricci

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