“La crisi interpella tutti noi”

In una Cattedrale piena di fedeli, la solennità del patrono di Cesena San Giovanni Battista. Stralci dall’omelia del vescovo Antonio Lanfranchi

[per il testo integrale dell'omelia cliccare qui]

di Antonio Lanfranchi
vescovo di Cesena-Sarsina

La festa della natività di San Giovanni Battista, patrono della nostra città, è un momento importante per consolidare il legame profondo tra la comunità cristiana e la città tutta,un’occasione privilegiata offerta per sentirsi, come ho sottolineato più volte, sempre più “Chiesa nella città”, partecipe della vita della città, con una missione verso questa città. (…)

Nel vangelo Giovanni si definisce “voce di uno che grida” (Gv 1,23), mentre Gesù è detto “Parola di Dio” (cfr Gv 1,14). Partendo da qui, Sant’Agostino sviluppa il rapporto tra Giovanni e Gesù.Voce e parola. La voce passa, la parola rimane. La parola è il presupposto della voce, la voce porta la parola all’altro. Soltanto la parola entra in lui e rimane.La voce è per così dire solo veicolo della parola.

La voce serve la parola. Senza lo strumento della voce la parola non può camminare in questo mondo, non può penetrare in coloro ai quali è destinata. La vocazione della Chiesa è di essere voce per la Parola, che è Gesù.Voce a tutti, testimone di una presenza parlante che ove accolta genera gioia, perché portatrice di senso, di luce, di gioia, di speranza, di novità di vita. (…)

Credo che anche oggi, come allora, abbiamo bisogno di questa “voce” perché abbiamo bisogno della Parola di salvezza che è Cristo Gesù. La crisi che attraversiamo, dall’economico, al degrado morale, al progressivo disgregarsi del tessuto sociale, all’emergenza educativa, ci interpellano seriamente e il tema di Dio, centrale nella fede e nella vita della Chiesa, per me diventa centrale, oggetto di una rinnovata attenzione.

Con Lui o senza di Lui può cambiare tutto. Occorre interrogarsi in profondità, aprendosi al mistero, superando ciò che facciamo passare per ovvio, normale, abituale, frutto semplicemente delle proprie idee. La Chiesa voce che richiama, che prepara, che indica una Presenza, quella di Gesù Cristo, inviato da Dio Padre, perché l’uomo trovi in lui il senso della sua vita.

La Chiesa sarà voce nella misura in cui sarà come Giovanni “l’amico dello Sposo” dell’umanità, che è Gesù. Lo sarà nella misura in cui vivrà nella compagnia umana, “Chiesa tra la gente”, appunto, come ci siamo detti tante volte, nella consapevolezza di una comunione di destino e nella misura in cui alla voce accompagnerà la testimonianza della vita, come Giovanni.

Invochiamo dal Signore, per intercessione del nostro Patrono, per la nostra Chiesa il dono di essere voce, a tutti testimone di una presenza, quella di Cristo, Parola che porta luce, che genera gioia, che suscita legami di fraternità e di solidarietà, che apre a un futuro di speranza.

Pubblicato venerdì 26 giugno 2009 alle 00:04

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