Sul prof. Marani strumentalizzazioni e molte imprecisioni

Il caso del docente del Liceo scientifico di Cesena sospeso dall’insegnamento per due mesi

CESENA – In merito alle notizie apparse sulla stampa che parlano del professore di matematica e fisica Alberto Marani del Liceo ’Righi’ che sarebbe stato sospeso per due mesi dall’attività per un questionario diffuso tra i suoi studenti sul gradimento dell’ora di religione, è bene fare un po’ di chiarezza.

La dirigente del ’Righi’ Dea Campana tiene a precisare che: “l’accertamento ispettivo da me richiesto all’Ufficio scolastico regionale, che ha dato poi avvio al procedimento di sospensione del professor Marani è stato avviato (in ottobre, ndr) prima che il docente di religione, don Stefano Pasolini, chiedesse chiarimenti in merito all’iniziativa del prof. Marani. La mia richiesta di ispezione non ha nulla a che fare con quel questionario, di cui all’epoca non potevo conoscere l’esistenza (metà novembre, ndr), ma piuttosto per le sue mancanze professionali e comportamentali e anche per le lamentele che mi presentarono studenti e genitori. Questi ultimi mi avevano segnalato, tra l’altro, ritardi nell’ingresso in aula, numerose assenze e inadempienze nella correzione e nella consegna dei compiti in classe. Ho richiesto un’ispezione perché ci fosse un giudice super partes a verificare questi fatti”.

L’ispezione è poi iniziata a gennaio, solo dopo un periodo di assenza dello stesso professore. Il provvedimento di sospensione è stato preso in maggio dall’Ufficio scolastico provinciale.

Mercoledì mattina il candidato sindaco di Cesena Davide Fabbri, dei Verdi, ha organizzato un sit in a sostegno del professore al quale hanno partecipato più giornalisti e fotografi che sostenitori del prof (una decina in tutto, fra i quali ha fatto una fugace presenza l’assessore Maria Grazia Zittignani).

Sulla vicenda interviene anche il candidato sindaco Antonio Prati dell’Udc. “Questa è strumentalizzazione – dice Prati – in quanto i fatti accaduti sono molto diversi. Si sostiene la liceità dell’intervento del professore su materie non di sua competenza in base ai principi di pluralismo e democrazia, ma se fosse stato un professore di scienze a proporre un questionario sull’opportunità di insegnamento del latino? Non si tratta forse di ingerenze in ambiti altrui? Soprattutto, un professore è libero di insegnare ciò che vuole senza dover sottostare a controlli?”.

Infine l’intervento dell’ufficio scolastico regionale: “E’ evidente il totale travisamento dei fatti così come riportati dai mezzi di comunicazione. Ancora una volta, purtroppo, la scuola si vede coinvolta in una rappresentazione mediatica negativa, avvilente, infondata”.

Pubblicato venerdì 5 giugno 2009 alle 00:04

9 risposte a “Sul prof. Marani strumentalizzazioni e molte imprecisioni”

Commenti

  1. V. P. 07 Giu 2009 / 15:56

    Dal documento con il quale, lo scorso 6 febbraio, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Forlì-Cesena, Gian Luigi Spada, contesta all’interessato le sue colpe.

    “La S. V. non tiene con la dovuta cura la documentazione relativa all’attività di docente”, si legge nella contestazione. Insomma: Marani sarebbe un uomo, professionalmente parlando, disordinato. “Non ha ancora prodotto la Programmazione didattica della disciplina insegnata”, “non ha ancora fornito ai propri alunni i risultati” del compito svolto alcuni mesi prima e “dopo oltre un mese nel registro personale sono annotate soltanto assenze ed una prova scritta”. Ma non solo: il “disordinatissimo” docente di Matematica è anche “reo” di avere sbagliato a trascrivere il nominativo di una alunna sul registro personale “ingenerando dubbi sull’attribuzione dei voti”.

    E ancora:

    “il prof non ha ancora consegnato la Dichiarazione dei servizi pre-ruolo” (un documento che è interesse dello stesso insegnante produrre) e ha firmato, in qualità di rappresentante Cobas un “atto di diffida usando termini non consoni” e “un atteggiamento supponente”. Solo incidentalmente, tra i rilievi, si cita che il prof “ha sottoposto ai suoi alunni un questionario riguardante una materia di insegnamento diversa da quella propria e successivamente indirizzato ai colleghi una proposta di modifica del Piano dell’offerta formativa”. E che “ha usato materiali e strumenti dell’Istituzione scolastica per diffondere comunicazioni aventi carattere sindacale e argomenti di attualità comunque estranei ai propri compiti istituzionali”.

    [se non è vero smentitelo]

  2. stefano 07 Giu 2009 / 18:47

    Don Lorenzo Milani : “si distaccava dall’insegnamento e dalla tradizione cattolica, venne processato per apologia di reato.”

  3. Paolo Marani 07 Giu 2009 / 21:12

    Se mai strumentalizzazione c’è stata, appare compiuta da ambo le fazioni, coloro che lo difendono acriticamente a spada tratta e coloro che lo denigrano a tutti i costi, come fosse una bandiera simbolo della laicità dello stato.

    Nei termini in cui i media ne hanno parlato, appare assai improbabile e sospetto che il prof. Marani sia accusato di così tante e tali nefandezze da essere stato sospeso, pur con tutti che si affannano a dichiarare che NON è stato il questionario a scatenare la reazione. E’ come se dovessero trovare in coro giustificazioni plurime per coprirne una che da sola poteva essere sconveniente presso l’opinione pubblica.

    Prati si sbaglia, il questionario non intendeva essere una ingerenza in altre materie, ma semplicemente lasciare agli studenti libertà di scelta fra l’ora di religione e un ventaglio di offerte formative che mai sono state preparate come la legge prevede, da qui l’assurdità di avere solo 2 studenti su 1600 che scelgono qualcosa di alternativo alla religione cattolica (mentre per il questionario sarebbero stati ben l’80%).

    Non facciamolo diventare l’intercapedine fra il martello dell’azione di comunione e liberazione e l’incudine dei principi di laicità della formazione scolastica.

    Una volta (secoli fa) si sarebbe detto: “Lasciatelo lavorare…”

  4. Pierpaolo Bravin 12 Giu 2009 / 09:09

    Ma per favore… la scelta della religione cattolica non può essere del singolo studente se minorenne, ma concordata con le famiglie che hanno il principale ruolo educativo nei confronti dei propri figli che purtroppo è continuamente insidiato.
    Non capisco come si permette un docente di altre materie di intervenire con queste modalità in importanti scelte che attengono la sfera personale e religiosa dei nostri ragazzi !!! e poi parlano dei problemi della scuola !! Già le famiglie partecipano poco ma di fronte a comportamenti come questi si rimane senza commenti ..
    E vorrei anche capire lo scopo di chi scrive e strumentalizza queste vicende solo per fomentare divisioni ed odio… abbiamo tutti di fronte una sfida che è l’educazione dei nostri ragazzi in un contesto sempre più difficile!!! qual è il vostro contributo ?? … offendere ed al massimo citare Don Milani come un feticcio ideologico ….moralisti .. ma la vedete la condizione dei nostri ragazzi ??? per fortuna che resistono ancora diversi ambiti educativi nella Chiesa

  5. Alberto Busato 12 Giu 2009 / 14:27

    Non ho capito gran che della questione che investe questo prof Alberto Marani, di matemarica e fisica. Ma anche senza capire, una cosa è certa: se questo prof si fosse limitato a insegnare matematica e fisica secondo il suo mandato, magari studiando e inventando metodi innovativi per interessare i suoi alunni alla Scienza, non sarebbe incappato in nessun gossip anomalo e forse avrebbe avuto un encomio. Il vespaio che ha suscitato dimostra che ha più a cuore cose estranee, che le sue discipline. Ritengo quindi l’ispezione giustificata in questo senso. Nello stesso tempo, dubito, in questo inquinamento tecnicistico nel quale viviamo, che l’intelligenza ispettiva abbia indagato ove c’era effettivamente da indagare.
    Alberto Busato

  6. Pietro Rapisarda 16 Giu 2009 / 20:59

    Il collegio Docenti, quindi ognuno dei docenti di una scuola, ha titolo per decidere e deliberare sull’insegnamento dell’ora alternativa. Quindi qualunque docente non commette nessun arbitrio a chiedere agli allievi cosa preferiscono. anzi tutte le scuole dovrebbero farlo. Ma la questione è un’altra, ovviamente, e tutti lo sappiamo, è lo sgarbo che il prof in questione ha fatto a santa madre chiesa. La possibilità di santa madre chiesa di perdere studenti e quindi soldi. e lo stragrande potere che essa ha. anche all’interno dello Stato Italiano. E’ di questo che si dovrebbe parlare. Non facciamo i finti tonti.

  7. salvatore baio 18 Giu 2009 / 17:46

    Se il prof. Marani si fosse preoccupato di più di impegnarsi nello svolgimento del suo dovere professionale (pare che l’ispezione subita fosse legata al suo modo di esercitare il ruolo professionale!), anzichè nel voler dimostrare con questionari l’inutilità dell’insegnamento della Religione Cattolica (è questo il punto!), forse si sarebbe evitate tante aspre critiche nei suoi confronti. Lui per primo, come docente, dovrebbe riconoscere quale grande argine positivo rappresenta l’insegnamento della Religione Cattolica contro il dilagare di una cultura individualistica, consumistica e narcisistica; un argine che a fatica tenta di contrastare i danni prodotti da tale cultura secolarizzata nella formazione e nella crescita dei nostri ragazzi.
    Ma poi, non è forse libera la scelta di avvalersi dell’insegnamento di Religione Cattolica? Perchè mettere in dubbio la scelta delle famiglie per i loro ragazzi?

  8. Pierpaolo Bravin 19 Giu 2009 / 09:46

    La scelta dell’ora di religione è LIBERA e spetta alle famiglie, ai genitori insieme con i propri figli
    Chiedo al Sig Pietro Rapisarda che vuole negare la libertà di scelta e la responsabilità educativa delle famiglie un contributo economico per il mantenimento dei miei ragazzi .. il principio è lo stesso … e non faccia il finto tonto…

Siti Internet che citano questo articolo

  1. ancora sull’ora di religione: la lettera del professore sospeso « lo scorfano 09 Giu 2009 / 17:20

    […] secondo, assai più interessante, riporta le dichiarazioni della preside del liceo Righi, la quale […]

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