La Madonna della pera arriva fino in Messico

Il quadro diocesano richiesto per un’importante mostra a Guadalajara

Un pezzo della diocesi di Cesena-Sarsina sarà in mostra in Messico. La notizia è ufficiale da qualche giorno e ha riempito di soddisfazioni gli uffici diocesani.

Il quadro della “Madonna con bambino”, più nota col nome di “Madonna della pera”, opera del pittore Paolo Veneziano è stato richiesto per rappresentare l’Italia, insieme a poche altre opere, alla Fiera del libro in programma dal 29 novembre al 7 dicembre a Guadalajara, in Messico.

L’evento è secondo solo alla Fiera del libro di Francoforte e quest’anno l’Italia è il Paese ospite d’onore. L’opera, che è custodita all’interno del museo diocesano (di fianco alla Cattedrale), sarà esposta in un paese a forte presenza cattolica in un periodo che coincide con la preparazione del Natale. Dopo la manifestazione di Guadalajara, in collaborazione con l’ambasciata italiana in Messico, la Madonna della pera potrebbe essere esposta in un importante luogo di culto mariano della capitale messicana, come ad esempio il Museo della Basilica di Guadalupe. Un’opportunità unica del suo genere, che conferma la preziosità del dipinto di proprietà della diocesi.

Madonna della pera

Dipinta nel 1357, comunemente chiamata “Madonna della pera”, quest’opera è considerata una delle opere più significative della maturità artistica di Paolo Veneziano e della Pittura Veneziana del XIV secolo. La tavola è uscita dalla cattedrale di Cesena soltanto in tre occasioni: tra il 1953 e il 1954 per una mostra ad Amsterdam e Bruxelles. Negli anni Novanta il dipinto venne esposto nella mostra d’arte sacra organizzata dalla diocesi e dal Rotary club cittadino e allestita nella galleria del Palazzo del Ridotto, a Cesena. E nel 2007 per la mostra “Arte per Mare” nella vicina repubblica di San Marino.

Ora a Guadalajara, per la prima volta fuori d’Europa, si potrà ammirare questa preziosissima testimonianza dello sviluppo artistico che dal gotico medievale porta verso il Rinascimento. Il dipinto è accompagnato da un rilievo tridimensionale destinato all’esplorazione tattile per persone con difficoltà visive. E’ un modello sperimentale proposto per l’integrazione, attraverso la cultura, delle disabilità. L’obiettivo è quello di aiutare ad integrare le persone che, a causa di disabilità fisiche o psichiche, restano escluse da larghi settori della conoscenza.

In precedenza il dipinto era custodito presso la chiesa di Carpineta. Difficile stabilirne con certezza i motivi della presenza di un’opera così prestigiosa in una pieve tutto sommato modesta, ma non mancano motivi storici. Alcuni documenti attestano che “in questa chiesa si conservava un’immagine antica di Maria dipinta sul legno nel 1327”. Tale citazione è tratta da “memorie della diocesi e della città di Cesena” del canonico Giovanni Urtoller, canonico della cattedrale descritto come generoso filantropo, nato a Cesena nel 1816 e morto nel 1883. Risulta che abbia lasciato, fra vari altri scritti non rintracciati, anche un “Vocabolario del dialetto cesenate”.

Da scritti della famiglia Urtoller si sa che, in occasione dei lavori di restauro del palazzo di famiglia, in corso Mazzini, è stato ritrovato il giaciglio in foglie di vite sul quale, per penitenza, era solito dormire.

Pubblicato venerdì 21 novembre 2008 alle 00:01

2 risposte a “La Madonna della pera arriva fino in Messico”

Commenti

  1. Maria 08 Feb 2009 / 14:34

    Bellissima…vedro’ di andarci..
    ne sono felice..
    potro’ammirare finalmente alla Madonnina della pera.!!

    Maria ( Messico)

  2. gerardo (guadalajara, mex ) 02 Giu 2009 / 18:26

    la Madonna della Pera ha venido a Guadalajara, Mex. para tener la fortuna de realizarle un estudio iconográfico decodificador de todos sus elementos simbólicos que la componen. Lo que combierte a este icono mariano en uno de los más representativos de la cultura simbólica del arte italiano.

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