Una nuova sede per il Banco alimentare
Grande impegno della Fondazione Carisp Cesena e dell’azienda Tecnolog di Pievesestina
CESENA - “CaritĂ , dono di sè commosso”. Questo è il titolo dell’incontro promosso dalla Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna, svoltosi la scorsa settimana presso l’aula magna della facoltĂ di psicologia a Cesena.
Ospiti della serata, seguita da un folto pubblico, il vescovo della diocesi di Cesena Sarsina Antonio Lanfranchi e don Mario Inzoli presidente nazionale del Banco alimentare. Dalle prossime settimane a Pievesestina entrerà in funzione una sede di smistamento del Banco, grazie ai locali messi a disposizione dall’azienda di autotrasporti Tecnolog.
“Dobbiamo essere grati al Banco alimentare – ha esordito il vescovo Lanfranchi - perchĂ© aiuta il prossimo non con la elemosina, ma con la condivisione. La caritĂ non nasce dalla forza dell’uomo verso un altro ma da quello che si riceve dall’amore di Dio”.
La giornata nazionale del Banco alimentare, che si svolgerà il prossimo 29 novembre, vedrà impegnati in tutta la regione oltre 12000 volontari. Nella edizione del 2007 sono stati raccolti 941.312 kg di prodotti, + 2,44% rispetto al 2006, con 500.000 donatori che hanno acquistato il cibo da donare ai bisognosi in 800 punti vendita. Nella provincia di Forlì- Cesena, lo scorso anno, sono stati impegnati 1.480 volontari e raccolti 97.974 kg di derrate.
“La nostra diocesi nel 2007 ha sostenuto 35 strutture caritative – ha continuato il vescovo – e piĂą di 6000 persone hanno usufruito degli alimenti raccolti dal Banco alimentare. La caritĂ nasce dalla consapevolezza di essere amati e dalla gratuitĂ del dono dell’amore; per questo occorre essere grati sia ai volontari che ai donatori”.
L’esperienza del Banco alimentare inizia in Italia nel 1989 per volontà del cavaliere Danilo Fossati e dell’amico don Luigi Giussani, mentre in Emilia Romagna nel 1992 con Giovanni De Santis a seguito del sostegno alimentare ed economico alle famiglie della Polonia e della Ex Jugoslavia.
“Fin da piccolo sono stato abituato a condividere con gli altri e ad avere il desiderio di dare una casa a chi non ce l’ha – ha dichiarato Inzoli -, ma solo in seguito ho incontrato chi mi ha fatto capire la ragione di tutto questo. Mi sento particolarmente vicino a GesĂą quando dice: c’è piĂą gioia nel dare che nel ricevere”.
Poi rivolto alla folta platea: “Là fuori c’è qualcuno che ha bisogno di voi e potete fare qualcosa che vi permette di essere voi stessi fino in fondo”.
Durante la serata è stata presentata l’iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e della Tecnolog azienda di autotrasporti, la quale ha messo a disposizione un locale come centro di smistamento degli alimenti del Banco alimentare e da lì saranno distribuiti col sostegno della Fondazione.
Per partecipare come volontario alla giornata nazionale del Banco alimentare del 29 novembre o per informazioni 335 6271928.
Giusy Riciputi