Un pezzetto di Africa a Martorano

In parrocchia la testimonianza di suor Claudia Lugaresi. La missionaria della Sacra Famiglia è in diocesi prima di ripartire per il Mozambico

Charre, Mozambico: una parrocchia grande come l’Emilia Romagna e dove si parla anche un po’ di romagnolo. Suor Claudia Lugaresi di Martorano, assieme alla forlivese suor Damiana Bosi, da due anni opera nella missione dei padri saveriani coordinata da padre Bruno Boschetti, pure lui originario di Martorano.

In questi giorni suor Lugaresi è a casa e la sua giornata è un continuo testimoniare e spendersi a favore della gente del Mozambico. Sabato scorso ha parlato alla comunità della sua parrocchia.

“Vi ringrazio per il sostegno che avete dimostrato in questi mesi – ha esordito – e per la vicinanza con la preghiera. Grazie alla vostra generosità abbiamo potuto acquistare un fuoristrada, indispensabile per raggiungere i villaggi, per portare medicine, e a volte anche per svolgere il compito di carro funebre”.

Le suore si occupano dell’internato, vale a dire del collegio per 24 ragazze che frequentano la scuola. “Il criterio con le quali scegliamo le ragazze – ha precisato – è quello della distanza. Le domande sono centinaia e noi abbiamo solo 24 posti. Qui le ragazze non solo mangiano tre volte al giorno, il che non è scontato, ma studiano e imparano lavori manuali, come cucire”.

Il Mozambico, conferma suor Claudia, è mandato avanti dalle donne che fanno tutti i lavori pesanti. Gli uomini fanno poco o nulla. I missionari cercano di far capire che non può gravare tutto sulle spalle delle donne. “Ma è un fatto di mentalità e cultura e noi cerchiamo, almeno, di alleviare le sofferenze di queste ragazze”.

I contatti con Cesena sono frequenti: l’associazione Il sole della bontà, lo scorso anno, ha allestito un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. La ditta Trevi, che aveva un importante cantiere a soli 80 chilometri dalla missione, ha regalato un frigorifero. Una coppia di neo-sposi, Giulia e Marco, ha scelto Charre come meta del viaggio di nozze.

“Anche i miei genitori mi sono venuti a trovare – ha detto – e per la comunità è stato un evento importante: in loro è molto radicato il rispetto per gli anziani”.

“Grazie per quanto avete fatto per noi – ha concluso suor Claudia Lugaresi – e vi chiediamo di pregare sempre per la nostra missione, per la nostra gente”.

Cristiano Riciputi
Pubblicato venerdì 18 luglio 2008 alle 00:02

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