Promossi, bocciati o sospesi?
Al Macrelli il numero più alto di “vittime”. Tengono i licei
CESENA - Dopo nove mesi passati sui banchi di scuola è tempo di bilanci. Ecco una panoramica dei risultati degli studenti delle scuole secondarie superiori di Cesena.
Innanzitutto va sottolineato che nel nostro territorio è stato meno evidente il temuto soprannumero di “promossi con riserva”, comunque ancora numerosi, soprattutto negli istituti tecnici. Nel complesso gli studenti che dovranno affrontare gli esami di recupero risultano essere in numero leggermente inferiore (quasi il 20 per cento di alunni) rispetto alla media nazionale del 25 per cento, che ha suscitato accesi dibattiti tra i politici e gli esperti del mondo della scuola.
Il dato è particolarmente significativo perché da quest’anno, secondo le disposizioni dell’ex ministro Fioroni, gli alunni che non colmeranno le lacune manifestate durante l’anno, superando gli esami di recupero di settembre, non saranno ammessi all’anno successivo.
I professori più severi sono stati quelli degli istituti professionali, dove si registra un’alta percentuale di alunni “bocciati”. L’Istituto professionale “C. Macrelli” è in testa alla classifica dei “cattivi” con il 21,76 per cento di non ammessi, segue l’Ipsia “U. Comandini” con il 18,86 per cento di alunni bocciati e il 26,25 per cento di alunni che dovranno recuperare uno o più debiti formativi.
I risultati degli studenti liceali sono, invece, più lusinghieri: professori più “morbidi” o alunni più preparati? La percentuale di studenti promossi senza alcun debito al liceo classico “V. Monti” sfiora l’82 per cento e solo 24 alunni su 776 iscritti sono stati bocciati, quasi tutti al primo anno. Allo scientifico “A. Righi” il 72 per cento degli alunni è stato ammesso all’anno successivo senza l’impegno di dover trascorrere l’estate sui libri (5,72 per cento bocciati, 21,87 per cento “rimandati”).
Dati in linea con quelli degli istituti tecnici per il liceo della comunicazione “Immacolata” con il 69,26 per cento di promossi, 9,09 per cento bocciati e 21,64 per cento “rimandati”. Il nuovo “Liceo Europeo delle scienze”, istituito dalla Fondazione Sacro Cuore, ha concluso l’anno scolastico con un risultato invidiabile: tutti promossi i 14 alunni della, per ora, prima e unica classe.
Per quanto riguarda gli istituti tecnici: istituto tecnico commerciale “R. Serra” 78 per cento promossi, 7 per cento bocciati, 15 per cento “rimandati”; istituto tecnico industriale “B. Pascal” 84,47 per cento promossi e 15,53 per cento bocciati (non comunicato il numero dei sospesi). Record di sospensioni del giudizio per l’istituto tecnico agrario “G. Garibaldi” e l’istituto tecnico per geometri “L. Da Vinci”: entrambi con il 28 per cento di “rimandati”, simili anche le percentuali di promossi: rispettivamente 63 per cento e 57 per cento.
Quasi il 70 per cento di promossi all’istituto professionale “I. Versari” e il 16,5 per cento di alunni con giudizio sospeso in attesa degli esami di recupero di settembre.
Marco Macelletti
Sarebbe interessante vedere l’andamento dei voti degli studenti, se venissero a sapere che il loro futuro stipendio dipenderĂ anche dal loro reddito scolastico. Gli studenti che hanno poca voglia di studiare (che è il lavoro dello studente), avrebbero delle detrazioni etc etc etc…
E’ un po’ azzardato come pensiero, ma molti studenti lavorano d’estate e se gli si dimostrasse che andando bene a scuola potrebbero guadagnare piĂą denaro … altro che bei voti. Meno rimandati, meno gente costretta a studiare d’estate, piĂą tempo libero, piĂą soldi l’estate dopo.