Il parcheggio a molti non piace

I residenti della zona Osservanza si oppongono al nuovo spazio di sosta

CESENA - Non si placano le polemiche per il nuovo parcheggio dell’Osservanza, contro il quale si è mobilitato un comitato di residenti che ha raccolto oltre 1.300 firme e che a metà giugno scorso ha incontrato il Consiglio di quartiere.

“Due anni fa il Consiglio si era espresso positivamente sulla collocazione del parcheggio ma inserito in un contesto diverso - spiega  il presidente del quartiere Pierpaolo Turchi -. A breve indiremo un’assemblea pubblica con i tecnici del Comune perché venga illustrato nei dettagli il progetto e l’impatto del nuovo parcheggio”.

L’opera si estenderà su una superficie di circa 12mila metri quadrati, compresa fra il complesso conventuale, il cimitero urbano e il parco del Cesuola e sarà in grado di accogliere 400 veicoli con accesso principale in via Pacchioni.

“L’opera va contestualizzata nel progetto del polo scolastico del Sacro Cuore e del nuovo Conad di Ponte Abbadesse - dichiara Massimo Mazzotti, responsabile del comitato -. Se vanno in porto questi progetti, avremo un totale di 1.500 posti auto e morirà così l’ultimo polmone verde a ridosso del centro storico usufruibile da tutta la città, se si esclude la Rocca, peraltro difficilmente raggiungibile dagli anziani”.

Altro cavallo di battaglia del comitato è quello dell’inquinamento. “Cesena da anni è fra le dieci città più inquinate d’Italia - sottolinea -, lo scorso febbraio era la terza dopo Torino e Frosinone. Su 90mila abitanti si può affermare che sono un’ottantina le morti l’anno derivanti dagli effetti a lungo termine delle concentrazioni di Pm 10. In questo contesto il quartiere Cesuola si trova dentro un catino naturale, dove l’alta pressione sempre presente impedisce il ricambio dell’aria e favorisce la stagnazione degli agenti inquinanti”.

Il comitato e i cittadini contestano inoltre il cambio di rotta dell’amministrazione comunale su un’area verde che il precedente piano regolatore prevedeva di conservare e che è considerata memoria storica per via della presenza degli orti centenari legati alla fondazione del convento dell’Osservanza.

Accanto alla nuova area di sosta, che avrà una spesa complessiva di oltre 3 milioni di euro, sarà realizzato anche un parco con zone a prato alberate per minimizzare l’impatto ambientale sui flussi di traffico e sulla qualità urbana ed estetica della zona.

“Ma un parcheggio non è mai ecologico - controbatte Mazzotti -. In città esistono molti posteggi non utilizzati, come d’altronde ammette lo stesso Comune. E’ necessario allora insegnare ai cesenati a usare i parcheggi già esistenti”.

Per l’esproprio dei terreni su cui verrà realizzata l’opera, il Comune ha già stanziato la somma di 400mila euro (circa 12 euro al metro quadrato), cifra che i proprietari delle aree considerata non adeguata.

Francesca Siroli

Una risposta a “Il parcheggio a molti non piace”

Commenti

  1. Simone 29 Giu 2008 / 18:26

    Si parla tanto di smog in questo articolo. Mazzotti dice anche che un parcheggio non è ecologico. Su questa affermazione ho dei forti dubbi: basti pensare che una macchina ferma, a motore acceso, che aspetta che si liberi un posto auto … inquina eccome. Figuriamoci le altre 20 o 30 che girano tutte le mattine in cerca di un “buco” in cui lasciare la macchina. SMOG! Se ci fossero piĂą parcheggi, secondo il mio modesto parere, ci potrebbe essere meno inquinamento. Uso il condizionale perchĂ© non ho studiato il caso ma dal mio punto di vista, quello di un automobilista, 2 o 3 parcheggi in piĂą non farebbero male.

    Non mi piace nemmeno che sia toccato il verde.

    Tanto lontano non vuole parcheggiare nessuno: lasciamo pure il fatto che ci sono le navette e forse è proprio vero che abbiamo bisogno che qualcuno ci insegni ad usare parcheggi come quello di fianco al Carisp …

    Ma non è solo un problema di parcheggi o non parcheggi … Io faccio una vita da studente e spesso sto fuori casa dal mattino presto fino a sera tardi. Sera tardi, per me, è anche mezzanotte. Ma non posso prendere il tram per tornare a casa a quell’ora perchè l’ultimo che passa per S.Carlo c’è alle 7.40 (dalla stazione). Allora sono COSTRETTO a prendere la macchina e quindi COSTRETTO a fare smog e quindi occupo il posto auto che qualcuno potrebbe prendere al posto mio. Vuoi che non ci siano altre 10 o 20 persone messe come me?

    Forse bisogna insegnare a noi cesenati ad usare meglio la nostra cittĂ . Il Verde Rimarrebbe Verde e le risorse sarebbero sfruttate decisamente meglio.

    Ma le mie sono solo considerazioni: c’è altra gente che deve pensare a queste cose.

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