Quando la Chiesa non va in vacanza
Parrocchie in fermento: sacerdoti ed educatori sono impegnati per vivere con i bambini esperienze di amicizia e di comunitÃ
E poi dicono dei giovani. A guardare la ricchezza di quello che si sta mettendo in moto in queste settimane in diocesi non vengono di certo dubbi sulla qualità delle nuove generazioni. Se un tempo gli studenti trascorrevano l’estate nei magazzini della frutta o negli alberghi al mare, adesso a decine si dedicano a fare gli educatori nei tantissimi centri estivi che si stanno moltiplicando in ogni dove.
E’ un gran bel segnale che dice di un impegno spesso trascurato e non adeguatamente messo in evidenza dai media. Eppure si tratta di un esercito, silenzioso, che si muove tutti i giorni e sa proporre giornate gioiose che resteranno indimenticabili per tanti lungo il corso della propria vita.
A guardare i nomi delle parrocchie e la vastità dell’offerta c’è solo l’imbarazzo della scelta. Le famiglie possono stare abbastanza tranquille. Di mattino o di pomeriggio i piccoli di casa sanno dove andare. E se la soluzione non è proprio a portata di mano, si può trovare nella parrocchia vicina. Sacerdoti e animatori si sono preparati da tempo, da lungo tempo, con un corso che li ha visti occupati nelle serate di maggio. Il tratto caratteristico, comunque, resta la passione. Quella passione educativa che muove dall’uomo, dal vedersi affidati dei bambini e dei ragazzi dai quali fare emergere le doti e le qualità migliori, per assaporare la vita nei suoi aspetti più coinvolgenti.
Sono esperienze che lasciano il segno. Molti lo sanno. A migliaia sono passati dai campi e dai centri estivi, in un impegno che vede la Chiesa non andare mai in vacanza. Basta avvicinarsi a una parrocchia, come è capitato nei giorni scorsi, vedere lo sguardo attento dei bambini che cercano un po’ di compagnia. Questo impegno a 360 gradi non stacca mai la spina, anzi vede un supplemento di energie proprio durante l’estate.
Il prossimo 11 luglio, a Cesenatico, ci sarà la grande festa dei Centri estivi, con un appuntamento da segnare subito sul calendario. Dalle diverse zone pastorali e dalle associazioni e dai movimenti cattolici saranno in tanti che si ritroveranno per vivere una giornata in una compagnia allargata.
Per non parlare di tutte le proposte che anche quest’anno non mancano, a cominciare dal Millenario della Cattedrale di Sarsina, fino a quella proposta del Corriere Cesenate di realizzare una pagina direttamente in redazione e da dedicare al proprio centro estivo.
Le alternative sono numerose. Basta solo saper cogliere tutto il bene che anche nel nostro territorio cresce ogni giorno. I centri estivi sono una proposta forte e formativa al tempo stesso, sia per i bambini che per i numerosi educatori che ci si buttano con tutto loro stessi. Esperienze da valorizzare anche con adeguati sostegni economici, come conferma la proposta di legge regionale che sta per essere approvata in Emilia Romagna.
E’vero. Molti sono passati per i campi scuola e per i centri estivi mentre tanti altri ragazzi avevano bisogno di lavorare per dare un sostegno economico alla propria famiglia o solo per dare una mano, per alleviare un pò la fatica dei genitori. Ammiro tanto quei ragazzi che un tempo andavano a fare la stagione estiva nei magazzini della frutta e ammiro ancora di più quelli di oggi che lavorano al mare, nelle campagne, nelle segherie, ecc., perchè sacrificano la loro estate per imparare la fatica del lavoro e il sacrificio che ogni giorno questo comporta. Non sono “bravi” solo quelli che fanno gli educatori nei centri estivi (forse non hanno bisogno di lavorare per potersi mantenere gli studi).
Carissima Ivana, scrivendo che sono una bella esperienza gli educatori dei centri estivi non pensiamo di certo che siano da meno tutti quei ragazzi che in estate si dannano l’anima per aiutare le loro famiglie. Forse ti è sfuggito il nostro Primo piano dall’eloquente titolo “Vacanze laboriose” del 13 giugno scorso. Il nostro impegno settimanale vuole essere includente, non escludente. Ogni volta che affrontiamo un argomento non possiamo e non dobbiamo avere la pretesa di essere esaustivi. Non sarebbe possibile, visti gli spazi ridotti di cui dispone un giornale. Ciao e a presto.
Francesco Z.
Scoprire il valore del lavoro è una grande opportunità educativa per i ragazzi
Per fortuna esistono ancora ragazzi disponibili a lavorare per dare una mano alle proprie famiglie (sempre più bisognose) e ragazzi che impegnandosi nei centri estivi aiutano tante famiglie lavoratrici accogliendo i bambini ed i ragazzi.
.. anche questo è un lavoro: il servizio di volontariato ed il servizio civile deve essere impostato in maniera professionale.. per alcuni educatori può diventare anche uno bocco professionale
Personalmente il lavoro estivo durante gli studi è stato un momento molto educativo (… e necessario per mantenermi ).. Siamo privilegiati: nel nostro territorio esistono diverse opportunità e spazio per chi ha voglia di darsi da fare .. Valorizziamo tutti gli impegni positivi che contribuiscono alla crescita della nostra societÃ