Quattro giorni in gita scolastica alla mensa della Caritas
Studenti in controtendenza
E poi si dice che i giovani di oggi sono disimpegnati. Forse la questione sta nel fatto che spesso non vengono loro fatte proposte esigenti. Quando sono stimolati rispondono, eccome. Sentite questa piccola vicenda accaduta molto vicino a noi, a Forlì.
“Se venite dove dico io, vengo con voi”. Così ha risposto il professore di costruzioni dell’Istituto per geometri di Forlì ai ragazzi della sua III C che gli chiedevano con insistenza di essere accompagnati in gita. E così è stato.
Il professor Luigi Marchi, sull’esempio di quello che gli aveva sempre detto un amico sacerdote, don Mirco Santandrea della diocesi di Faenza-Modigliana, ha lanciato la sua proposta-provocazione. “Io vi porto a Roma quattro giorni a prestare aiuto alla mensa notturna della Caritas. In cambio del servizio ci daranno gratis l’ospitalità in un loro ostello. Che ne dite?”. I ragazzi si riunirono in assemblea di classe e in 26 su 29 decisero per il sì.
Ai primi di aprile la gita nella capitale, con una risposta da parte degli studenti che ha lasciato tutti sorpresi. “Con solo 36 euro per il viaggio e poco altro di più - prosegue il professor Marchi - abbiamo fatto quattro giorni a Roma, con tutte le mattine libere per la visita ai vari monumenti della città . Al loro ritorno, comunque, i ragazzi erano molto entusiasti. La loro risposta è stata estremamente positiva. A una proposta forte hanno risposto in maniera altrettanto forte. I loro genitori, alle udienze, mi hanno confidato che una volta a casa i ragazzi hanno raccontato solo del servizio alla mensa della Caritas, come se non avessimo visto le bellezze della Roma antica”.