Maestro di vita per generazioni

Monsignor Ezio Casadei festeggia il 60esimo di sacerdozio

L’appuntamento per festeggiare i primi sessant’anni di ministero sacerdotale di monsignor Ezio Casadei è nella mattinata di martedì 24 giugno, nella chiesa Cattedrale che indosserà gli abiti delle grandi feste per la celebrazione della Natività del patrono San Giovanni Battista.

Sessant’anni fa per il ministero del vescovo Beniamino Gili, oggi con il vescovo Antonio, concelebranti i canonici del cui capitolo don Ezio è presidente, e con loro la folla dei devoti e i tantissimi (di ogni età!) che hanno beneficiato in questo lungo tempo del suo servizio pastorale. E tra questi, e non ultimi, i componenti del Movimento di Comunione e Liberazione.

Poco più che ventenne, dopo aver maturato una significativa preparazione nel “piccolo seminario” della sua famiglia e della parrocchia di Sant’Angelo e poi nel seminario della diocesi in via Roverella, negli anni duri del passaggio del fronte ma nel contesto esaltante e fecondo dell’orizzonte pastorale intessuto dall’Azione Cattolica, don Ezio si vide assegnare come primo campo di lavoro la parrocchia di Calisese; e fu amore a prima vista! mai abbandonato.

Chiamato in città, a Sant’Agostino, cominciò a collaborare con il Centro diocesano dell’Azione Cattolica, accanto a don Lino Mancini, a don Primo Brighi… per non dire dei laici in quei tempi generosamente impegnati con il vescovo e con i parroci nella dura impresa della evangelizzazione. E non si dimentichi che si era negli anni della ricostruzione, quando alla nostra gente venivano proposti i “progetti” degli antichi e nuovi partiti, vere ideologie che tentavano di sovvertirne l’anima cristiana.

Nell’agenda si accavallano gli orari delle adunanze, gli appuntamenti della direzione spirituale, un mucchio di ore di scuola in seminario e ben presto anche nell’appena costituito Liceo Scientifico, e tanto altro ancora, supportato per veloci trasferimenti, anche nelle ore della notte, da una “vespa” prima edizione.

Poi… nel dramma della crisi dell’Ac, siamo a metà del 1962, l’incontro, assieme a don Lino, con la professoressa Maria Paola Piraccini e lo studente liceale (ora parroco a Cesenatico) Ernesto Giorgi con don Francesco Ricci a Forlì e con don Luigi Giussani, e furono le origini di Gioventù Studentesca, divenuta poi Comunione e Liberazione.

Una storia importante, non sempre condivisa, che continua a ravvivare questa porzione di vigna del Signore, da secoli piantata qui in Romagna. E sempre, la presenza discreta e fedele di don Ezio (il Billy dei campiscuola dolomitici), amico, maestro autorevole, guida preoccupata di tenere compaginati nella unitĂ  della Chiesa quanti venivano incontrando il carisma scaturito dalla passione sacerdotale di don Giussani.

Numerose ormai l’avvicendarsi delle generazioni, il moltiplicarsi delle “opere”. Tra queste come non ricordare l’Avsi e le scuole della Fondazione Sacro Cuore. Sei anni fa, nel quarantennale di fondazione a Cesena di Cl, Fabrizio Foschi ha raccontato in un bel volume questa storia che ha visto come protagonista don Ezio Casadei.

E faccio punto! Tanto rimane da raccontare, ma conviene fermarsi per dire “ad multos annos” ancora.

Piero Altieri

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