Carlo Giovanardi: limiti invalicabili anche nel divertimento
Abbiamo chiesto al sottosegretario Carlo Giovanardi una riflessione sui temi delle Notti bianche e del divertimento, allacciandoci a quanto avvenuto a Cesena 15 giorni fa.
“Ho sempre sostenuto che il divertimento deve avere un limite invalicabile, la salvaguardia della vita umana. Perché se per divertirsi uno deve perdere la vita è un divertimento fuori posto. Senza essere bacchettoni bisogna, però, trovare sempre il giusto equilibrio. Sono un grande amico degli alpini. Ero a Bassano venti giorni fa: 300 mila alpini sfilano, fanno protezione civile, fanno solidarietà e la sera, prima della sfilata, si divertono anche, fanno i cori alpini, fanno le loro bevute in grande allegria ma mettono assieme il momento ludico con il momento dell’impegno. Non è solo sballo e trasgressione. È un altro modo di stare insieme come è sempre stato, ad esempio, in parrocchia. Il problema è quello del senso del limite. Prendiamo il gay pride: che cosa c’entra la rivendicazione dei diritti degli omosessuali con le sguaiate manifestazioni offensive? Senza dimenticare che c’è il peccato originale e c’è l’eterna lotta tra il bene e il male. L’idea del perfettismo, di risolvere tutti i problemi, non esisteâ€.