Lettera aperta agli amministratori del nostro territorio
Carissimo direttore,
scrivo a lei per farmi sentire da tutti gli amministratori del nostro territorio.
Percepisco 1.065 euro mensili di pensione e, nei primi quattro mesi del 2008 ho già ricevuto bollette da 451,89 e 444,23 euro. Il problema è da lei ampiamente conosciuto e trattato perché più volte sollevato dai cittadini.
A mio parere non è mai stato dovutamente valutato e considerato per cui, come cittadino direttamente interessato, ci torno sopra.
Suggerimento: dilazionare mensilmente nell’arco dell’anno la cifra che una famiglia spende per le utenze. Se si vuole essere ancora più perfezionisti, lo si può fare per scaglioni di reddito. Provocatoriamente, per fare un esempio pratico, chi percepisce stipendi elevati non ha certamente di questi problemi.
Periodicamente poi c’è la tassa sull’igiene ambientale a Hera e la luce per la fornitura di energia elettrica.
Valutazione politica: oggi il “politico di sinistra” assomiglia sempre di più a quello di destra. Dovendo gestire e amministrare società a capitale misto, è più attento “al profitto” che “al sociale”. Gli azionisti di sinistra e di destra, come nel caso di Hera, pensano ai dividendi e non, ripeto, alle problematiche sociali e della società economicamente più debole.
Poi ci sono anche altre proposte e soluzioni che riguardano le politiche energetiche, le tassazioni (accise) o, meglio, le “vessazioni” di competenza delle regioni e del Governo centrale. I rapporti con il Governo centrale, per tutelare i propri amministrati, dovrebbe essere svolto dall’Anci, l’Associazione dei comuni italiani.
Dai nostri amministratori, specialmente quelli locali, mi aspetterei una risposta in merito. La gente fa fatica ad andare avanti e non si può fare finta di nulla.
Cordialmente.
Antonio Savoia
Carissimo Savoia,
lei come sempre è attento a tutte le problematiche che riguardano i cittadini in quanto tali.
Specialmente è attento alle difficoltà che le famiglia devono affrontare per arrivare indenni fino alla fine del mese. Nell’editoriale di questa settimana, nel primo anniversario del Family Day che si è tenuto lo scorso anno il 12 maggio, riprendo un po’ le stesse argomentazioni.
Il nuovo esecutivo si sta insediando e se vorrĂ dare subito risposte efficaci agli elettori, di destra, di sinistra e di centro, dovrĂ prendere di petto le questioni che riguardano la famiglia.
Le nuove generazioni sono spesso disorientate e le famiglie faticano non poco nel seguirle. L’educazione da risorsa si è trasformata in emergenza e ognuno di noi ogni giorno si arrabatta come meglio può, compresso fra i mille impegni che questa nostra società ci impone.
Allora, se è possibile, occorre fare di tutto per aiutare le famiglie, nucleo fondamentale dal quale non si può prescindere. A cominciare anche dalle bollettedelle utenze, come lei, caro Savoia, ci ricorda molto bene.
CordialitĂ .
Francesco Zanotti
zanotti@corrierecesenate.it