In autunno nuove assi al ponte di legno
La struttura mobile sulla Vena necessita di un intervento radicale
CESENATICO - Dopo l’estate verrà completamente ristrutturato l’assito del ponte mobile sulla Vena Mazzarini. Il Comune ha deciso di intervenire per risolvere uno dei principali problemi del centro, tuttavia l’imminenza della stagione turistica non rende possibile i lavori in tempi brevi.
La pavimentazione in legno che riveste il ponte mobile di viale Anita Garibaldi, in tre anni si è spezzata e usurata in più punti, tant’è che si rende necessaria la sostituzione di alcune tavole ed un lavoro sui bulloni, che vanno stretti e rinsaldati uno ad uno. I danni sono dovuti al passaggio di automezzi, anche pesanti, alla pioggia e le intemperie, che hanno allentato i bulloni e scheggiato appunto il legno.
A bilancio l’Amministrazione comunale ha previsto un investimento di 50mila euro.
Probabilmente verrà installato anche un materiale antisdrucciolo per evitare le frequenti cadute ed gli scivoloni di ciclisti e pedoni, quando la pavimentazione è resa viscida dalla pioggia.
“Stiamo valutando quale tipo di legno utilizzare - dice l’assessore ai Lavori pubblici del comune di Cesenatico, Walter Rocchi -, la priorità è un materiale più resistente all’acqua e al passaggio dei veicoli. A tal proposito abbiamo fatto dei sopralluoghi in ponti simili presenti sul fiume Reno, verificando la tenuta del legno impiegato negli assiti. Inoltre nei lavori del ponte sulla vena Mazzarini si terrà conto dell’esigenza di far defluire l’acqua piovana, in modo da evitare ristagni che sono la causa del deperimento del legno.”
Nelle settimane scorse alcuni accorgimenti sono stati apportati al meccanismo che aziona il ponte mobile, con lo scopo di migliorare la funzionalitĂ di apertura e sollevamento.
L’obiettivo è avere una struttura efficiente per consentire il passaggio delle imbarcazioni da diporto, nel futuro porticciolo turistico. In sostanza sono stati appesantiti i bilancieri ed altri accorgimenti verranno approntati successivamente.
In passato ci sono state polemiche ed alcuni detrattori hanno sollevato dubbi sulla funzionalitĂ della struttura.
A tal riguardo Rocchi taglia corto: “Il ponte mobile funziona, per verificarne l’efficienza occorre utilizzarlo. Questo genere di opere, una volta realizzate, vanno seguite e migliorate. Chi ci ha criticato spesso non sapeva di cosa stesse parlando”.
Nel frattempo il Comune prosegue la ricerca di interesse di un privato disposto ad investire 10 milioni di euro per realizzare il porto turistico, gestire 200 posti barca e le attività che vi ruotano attorno. Ricordiamo che la giunta comunale ha approvato il “project financing”, allo scopo di trovare investitori disposti a scommettere in questo progetto.
Giacomo Mascellani