Sulla proposta di moratoria per l’aborto e di revisione della 194

Caro direttore,
il valore della proposta di moratoria dell’aborto avanzata da Giuliano Ferrara, se dapprima si è manifestato per il forte impatto provocatorio, all’indomani del voto all’ONU per la moratoria sulla pena di morte, ha ben presto evidenziato il proprio potenziale di richiamo all’attenzione sui temi della tutela e della promozione della vita umana.

Qui, infatti, si è sviluppata a raggiera la reazione degli osservatori in ambito religioso e politico e ci si augura che dalla reazione si passi ad un dibattito efficace, non ideologico e non confessionale, consapevole anche delle nuove conoscenze introdotte dal progresso scientifico e tecnologico.

Si colga anche questa occasione, pertanto, per rimettere a fuoco la questione antropologica del diritto alla vita secondo i principi fondamentali che possono unire laici e cattolici nell’impegno di incentivare politiche contrarie all’aborto.

Per quanto riguarda la legge 194 non possiamo non concordare con il Cardinale Ruini quando invita ad: “applicare questa legge in quelle parti che davvero possono essere di difesa della vita e forse… aggiornarla al progresso scientifico che, ad esempio, ha fatto fare grandi passi avanti alla sopravvivenza dei bambini prematuri…”.

E’ coerente con questa indicazione l’impegno dell’Udc provinciale di seguire con particolare attenzione e sostenere con la propria azione politica l’attività dei servizi di base e delle associazioni di volontariato che si adoperano a favore della vita. La difesa della vita umana, fin dal concepimento, è il passo certo per difendere i principi giuridici della nostra civiltà occidentale.

Andrea Pasini
Segretario provinciale Udc
Pubblicato mercoledì 23 gennaio 2008 alle 17:30

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