Fabrizio Castori, un mister nel calcio e nella vita

Un esonero che sa di ‘arrivederci’

E’ arrivato il momento del distacco.
Speravo che fosse il più lontano possibile, nel coinvolgimento umano e professionale che ha visto compiere un percorso straordinario, invece è venuto improvvisamente.

Il congedo è stato freddo e fugace, senza neanche il tempo di salutare quanti hanno condiviso, vissuto e partecipato facendomi sentire parte viva di una grande città e di un progetto importante.

Oggi il mio pensiero va a tutti, ed è un sentimento di affetto e gratitudine per l’esperienza portata avanti e per quello che mi lascia come patrimonio umano e morale prima che sportivo.

Grazie Cesena.
Sarò sempre fiero ed orgoglioso di essere stato il tuo condottiero e di aver sentito questi colori come una seconda pelle.

Fabrizio Castori

Si dice del valore delle parole. Solo pochi giorni fa, il presidente del Cesena Calcio aveva affermato che la sua squadra si sarebbe salvata, “e con questo allenatore”, aveva aggiunto.

Non ne vogliamo di certo fare una colpa a Giorgio Lugaresi.
Si sa come vanno le cose nel calcio e si sa anche che se una squadra non vince da 23 partite il suo mister non può ambire a restare al suo posto ancora a lungo.

E così paga lui per tutti, per le colpe sue e anche per quelle forse commesse da altri.
Così va il mondo del calcio e così è stato anche per Fabrizio Castori, l’allenatore più longevo sulla panchina bianconera.

Dispiace solo che il lungo rapporto si sia interrotto in maniera così improvvisa e non in perfetta armonia.
Si tratta pur sempre di esonero.

Abbiamo conosciuto Castori anche fuori dai campi di calcio.
Con lui abbiamo vissuto splendide serate in alcune parrocchie della diocesi.

Sanguigno e sincero come sempre, in ogni occasione il mister ha saputo attirare l’attenzione soprattutto dei giovani.
In lui la gente ha sempre visto un “animale raro” in un pianeta tutto particolare che forse non lo ha capito fino in fondo.

Si sa anche che non è mai detta l’ultima parola.

Fz
Pubblicato venerdì 16 novembre 2007 alle 00:01

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