Chi ha figli dovrebbe pagare meno
Il grande appuntamento di Roma, il 12 maggio scorso in piazza San Giovanni, ha contribuito a riportare la famiglia al centro dell’attenzione: siamo convinti che se oggi si parla di famiglia è solo perché c’è stata la grande manifestazione del Family day.
Il popolo del Family day torna a far sentire la propria voce e a reclamare l’attenzione della politica e delle istituzioni sulla famiglia, non solo a parole, ma con fatti concreti.
Parte infatti una grande mobilitazione nazionale promossa dal Forum delle Associazioni Familiari con un duplice obiettivo: un fisco giusto per le famiglie e politiche regionali per la famiglia.
Mantenere ed educare i propri figli è, per la famiglia, oltre che un obbligo morale e naturale, anche un diritto dovere costituzionale.
Per questo la grande questione fiscale oggi in Italia è il sistema di tassazione delle famiglie.
Perché un fisco ingiusto significa famiglie povere, famiglie che non ce la fanno, figli che non nascono, un Paese che non si rinnova.
La famiglia oggi è fortemente penalizzata, perché non si tiene veramente conto dei carichi familiari.
Per questo il Forum chiede che venga introdotto un sistema fiscale basato non solo sull’equità “verticale”, chi più ha più paga, ma anche sull’equità “orizzontale” per cui, a parità di reddito, chi ha figli da mantenere non deve pagare le stesse tasse di chi non ne ha.
In pratica si chiede che il reddito imponibile venga calcolato non solo in base al reddito percepito, ma anche in base al numero dei componenti della famiglia.
Come primo passo verso una vera equità fiscale, il Forum chiede un sistema di deduzioni dal reddito pari al reale costo di mantenimento di ogni soggetto a carico, sulla base delle scale di equivalenza, indipendenti dal reddito, che gli studiosi hanno da tempo identificato.
Un sistema semplice, di immediata applicazione, che mantiene intatta la progressività del prelievo e può sostituire, migliorandolo, l’attuale complicato sistema di detrazioni.
In questo modo, nell’ambito di una futura, complessiva riforma del sistema fiscale, sarà possibile prevedere anche l’introduzione di strumenti, quale il quoziente familiare, che abbiano alla base, come soggetto imponibile, non più l’individuo, ma il nucleo familiare, perché ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese.
Marco Fabbri